Wine and Art | Il Borro Toscana

Wine and Art

Vino e arte
nella collezione Ferruccio Ferragamo

Galleria Wine and Art

l consumo del vino ha accompagnato le vicende dell’uomo fin dalla più antica antichità, per la sua forza simbolica, unitiva e celebrativa, è sempre stato considerato uno dei doni più preziosi, concesso così anche dagli dei. Potente come una medicina che lenisce tutte le apprensioni e concede temporaneamente l’oblio, viene “assunta” con un rituale quasi religioso. Meravigliosa bevanda dal colore seducente, ha la capacità di ritemprarsi dalle fatiche quotidiane della vita e di far sentire l’uomo simile a quello di un dio. Tuttavia, come ogni potente medicina, non è mai da abusare: capace di permettere di raggiungere l’estasi di un’unione mistica, ma allo stesso tempo capace di distruggere chi non è in grado di controllarne gli inebrianti effetti collaterali. La storia della vite e del vino risulta essere un punto di riferimento privilegiato da cui comprendere la mitologia greca e romana, la tradizione cristiana o la cultura musulmana, attraverso le opere di grandi maestri come Mantegna e Rubens, Dürer o Lucas von Leyden.

Le incisioni su Dioniso

La maggior parte delle incisioni parla di Dioniso, nella mitologia greca e romana, il creatore del vino. In origine Dio del lavoro, della fertilità, dell’ordine, Dioniso è venerato come divinità in relazione all’ubriachezza, alla follia e al culto orgiastico dei baccanali. All’interno della stessa persona sono combinati tratti demoniaci e angelici, distruttivi e rigenerativi: a volte ritratto come sovrappeso e lascivo, altre volte come un giovane atleta; può essere circondato da una fauna assetata di eros e da esasperanti baccanali; nei riti a lui dedicati gli animali vengono fatti a brandelli, i cui pezzi vengono divorati crudi, eppure, anche grazie a lui la vita si rigenera gioiosamente.

Bacco e il nettare divino

Allo stesso tempo anche il suo dono agli uomini, il vino, è nettare divino e liquore diabolico, può consolare il più atroce dei dolori o suscitare le passioni più torbide, alienare il mondo o salvare pienamente la vita. In questo modo, possiamo vedere Bacco, conquistato dalla stessa bevanda che lui stesso ha creato come qualsiasi altro comune mortale. La raccolta di incisioni permette anche attraverso le più svariate rappresentazioni sui “modi del bere”, di “assaporare” anche se per un istante le antiche tradizioni e la lontana cultura.